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Legge Regionale 36, un incontro pubblico in Comune a Castellana Grotte

Martedì 7 luglio 2026 a partire dalle ore 16,30 presentazione della proposta deliberativa al Consiglio Comunale e degli elaborati di analisi del tessuto comunale esistente al fine di individuare gli ambiti edificati da inserire nella perimetrazione

Data :

1 luglio 2026

Categorie:
Comune
Argomenti:
Urbanizzazione
Legge Regionale 36, un incontro pubblico in Comune a Castellana Grotte
Municipium

Descrizione

Si terrà martedì 7 luglio 2026 a partire dalle ore 16,30, nella Sala Giunta del Palazzo Municipale di Castellana Grotte, l'incontro pubblico dal titolo "Legge Regionale 36/2023, gli ambiti individuati per la rigenerazione del patrimonio edilizio", occasione per la presentazione ai tecnici e a tutta la comunità della proposta deliberativa al Consiglio Comunale e degli elaborati di analisi del tessuto edificato comunale esistente al fine di individuare gli ambiti edificati da inserire nella perimetrazione.

Interverranno Domi Ciliberti, sindaco di Castellana Grotte, Michele Galizia, consigliere comunale delegato all’Urbanistica, e Marilena Ingrassia, responsabile Settore VI Urbanistica del Comune di Castellana Grotte.

 

La Legge Regionale 19 dicembre 2023, n. 36 ad oggetto: “Disciplina regionale degli interventi di ristrutturazione edilizia ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e disposizioni diverse” (nota come la normativa che ha sostituito il Piano Casa) è entrata in vigore il 21 dicembre 2023. La Puglia ha introdotto una legislazione moderna, mirata a sviluppare una visione di recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Tale legge rappresenta in questo momento storico il principale strumento urbanistico per la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, sostituendo la stagione del "Piano Casa" con una normativa strutturata, che coniuga incentivi volumetrici, tutela paesaggistica e autonomia dei Comuni nell'individuazione degli ambiti di intervento.

 

La Legge prevede incentivi volumetrici per promuovere il recupero, la riqualificazione e il riuso del patrimonio edilizio esistente, nonché per incentivare interventi di edilizia residenziale sociale. Questi incentivi sono previsti per interventi di ristrutturazione edilizia o urbanistica che prevedano l’ampliamento, la demolizione e ricostruzione o la delocalizzazione di edifici legittimi, specificando limiti e le condizioni per il riconoscimento degli incentivi.

 

Gli incentivi sono previsti per gli interventi di ristrutturazione edilizia o urbanistica che prevedano l'ampliamento, la demolizione e ricostruzione o la delocalizzazione di edifici legittimi, con limiti e condizioni specificati per ciascun caso. In particolare, sono riconosciuti incentivi volumetrici fino al 20% per interventi di ampliamento di edifici esistenti in zone residenziali, e fino al 35% per interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti in zone residenziali, da destinare alla residenza e/o agli usi strettamente connessi.

 

I Comuni sono chiamati ad adottare un atto deliberativo che individui gli ambiti edificati — all'interno delle zone omogenee B e C ai sensi del D.M. n. 1444/1968 — in cui promuovere interventi di ristrutturazione edilizia con ampliamento o demolizione e ricostruzione di edifici esistenti. Il Comune di Castellana Grotte allo scopo di consentire il pieno conseguimento degli obiettivi di cui all’art. 1 della predetta legge e conferire efficienza ed efficacia alle correlate attività amministrative, ha provveduto, a redigere una serie di elaborati di analisi del tessuto edificato comunale esistente, previo esame degli atti di governo ed uso del territorio in possesso della pubblica amministrazione al fine di individuare gli ambiti edificati da inserire nella perimetrazione.

 

Gli interventi sono stati ritenuti ammissibili in tutte le zone tipizzate B e C dal PRG vigente, ad esclusione della zona B7 che costituisce un Ambito d’intervento ai sensi dell’art. 2, c. 2, L.R. 36/2023, per interventi di ristrutturazione urbanistica con delocalizzazione.

 

Si rappresenta che gli interventi devono essere conformi agli indirizzi, alle direttive e alle prescrizioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) e, ove previsto, devono acquisire l'autorizzazione paesaggistica o l'accertamento di compatibilità paesaggistica.

Non è possibile derogare ai limiti di densità edilizia nel caso di interventi su edifici residenziali esistenti ubicati nei contesti rurali identificati come zone omogenee E ai sensi del D.M. n. 1444/1968.

Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026, 17:44

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