Sei qui: Home Appuntamenti Dal 9 al 25 settembre nella Grave la mostra di pittura Neorupestre di Andrea Benetti

benettiPer la prima volta nella loro storia le Grotte di Castellana (Ba) ospitano al loro interno una mostra di pittura. Nella enorme caverna della Grave l'artista Andrea Benetti, riconosciuto in tutto il mondo come ideatore e firmatario del Manifesto dell'arte Neorupestre (presentato alla 53a Biennale di Venezia), allestirà una imperdibile mostra sulla pittura delle origini, dal 9 al 25 settembre.

Da non perdere l'anteprima della mostra, venerdì 9 settembre, con il live acustico in grotta di Frank Nemola, trombettista attuale della band di Vasco Rossi, che ha collaborato con artisti di fama internazionale come gli Aeroplanitaliani, gli Skiantos, Massimo Riva, gli Stadio, Luca Carboni e, Frankie HI-NRG.
La pittura Neorupestre nelle profondità della terra Caverna della Grave, Grotte di Castellana (Ba) 9 settembre - 25 settembre 2011
Orari della mostra: 9.00 19.00 costi: 3 euro (solo visita mostra), 15 euro (inclusa la visita completa alle Grotte) per maggiori informazioni - Infotel 080/4998221 338/9290128  -www.grottedicastellana - www.andreabenetti.com;

Benetti unisce l'arte della natura all'arte creata dall'uomo. Due tipi di bellezza che ritornano una di fronte all'altra, a distanza di 9.000 anni, promuovendo la propria essenza vicendevolmente ed integrandosi come due cose nate per restare unite. Curatore della mostra: Prof. Massimo Guastella, Docente di Storia dell'Arte Contemporanea Università del Salento. Ad essere esposte all'interno delle grotte di Castellana, saranno sette opere su tela, realizzate da Andrea Benetti, ideatore e firmatario del Manifesto dell'arte Neorupestre. Le opere sono caratterizzate da bassorilievi su fondo gesso, realizzati su tela ed anticati con sostanze naturali quali l'hennè, il cacao, il caffè, ecc. e rifinite coi colori ad olio. Le opere misureranno dal 150x100cm ad un minimo di 80x100cm e saranno sorrette da strutture autoportanti. Il luogo ove saranno esposte è un naturale camminamento transennato, in cui le opere stanno oltre le transenne, ma veramente vicine a coloro che le ammireranno. Sia l'illuminazione che la collocazione sono già state progettate e creano un effetto estremamente suggestivo, in quanto la fonte di illuminazione, per quanto potente e diffusa sulle opere è totalmente occultata al visitatore. Durante la mostra saranno proiettate due opere in formato gigante sulle due principali e maggiori pareti rocciose, che formano la grotta Grave, ovvero quella dove si terrà la mostra.

Andrea Benetti, nato a Bologna nel 1964, da diversi anni esprime col favore della critica e del pubblico qualificato le proprie idee e la propria pittura, nell'ambito dell'arte contemporanea. Oltre ad avere esposto in luoghi di grande pregio, hanno superato ormai la decina i musei, le istituzioni e le importanti collezioni nazionali ed internazionali, che ospitano le sue opere in permanenza. Nel 2006, Andrea Benetti ha ideato e stilato il Manifesto dell'Arte Neorupestre, successivamente presentato alla 53. Biennale di Venezia, nel padiglione "Natura e sogni", presso l'università Ca' Foscari. In occasione dell'evento, sotto l'egida della Biennale, è stato pubblicato un catalogo, edito da Umberto Allemandi. Nel luglio 2010, il pittore bolognese è stato invitato ad esporre alla LXI edizione del Premio Michetti, la blasonata rassegna internazionale di arte contemporanea, che si svolge ogni anno, dal 1947, nel Museo Michetti. A novembre 2010, la pittura Neorupestre di Benetti è approdata a Palazzo Taverna (Roma), nella sede degli Archivi Legali Amedeo Modigliani, accanto alle opere di Andy Warhol, Amedeo Modigliani, Giorgio De Chirico, Keith Haring, Mario Schifano, Max Jacobs, Carlo Corsi, Jules Pascin, Guido Cadorin. Il professor Vittorio Sgarbi ha presentato il progetto della mostra in conferenza stampa. Nel 2009, Andrea Benetti ha realizzato un libro da collezione, con tiratura limitata (le copie sono firmate e numerate), intitolato Esplorazione inconsueta all'interno della velocità, in cui egli formula, e rappresenta con la propria pittura (dodici dipinti su tela), delle tesi innovative sulla velocità in relazione alle varie civiltà susseguitesi nel corso della Storia ed all'atavico desiderio di dominio dell'uomo. Hanno aderito al progetto e scritto nel libro, avvalorando l'importanza delle tesi sostenute da Andrea Benetti, una dozzina di autorevoli professori universitari. Inoltre, la parte critica riferita alle dodici opere pittoriche, è curata da importanti nomi del mondo dell'arte contemporanea.